Risarcimento danni da parte dell’amministratore

 

 

Risarcimento danni da parte dell’amministratore

Può un amministratore che opera in proprio o con una SRL con modesto capitale risarcire un danno al condominio ad esempio di 60000 euro?
La risposta è sì, può essere condannato a risarcire anche tale cifra, ma il punto vero è un altro: riuscirà il condominio concretamente a recuperarli?

Se l’amministratore opera tramite una Società a responsabilità limitata, ci sono alcuni aspetti importanti da considerare.

1. La SRL risponde con il patrimonio della società
In linea generale, nelle SRL vale la responsabilità limitata:
– risponde la società;
– non automaticamente il patrimonio personale dell’amministratore/socio.
Quindi se:
– la SRLS ha pochi soldi,
– nessun immobile,
– nessun conto capiente,
– nessuna assicurazione,
potreste ottenere una sentenza favorevole ma trovare una “scatola vuota”.
Il capitale sociale da solo non significa nulla: conta il patrimonio reale della società al momento dell’esecuzione.

2. Però l’amministratore PERSONA FISICA può rispondere
personalmente
Ed è qui che spesso si gioca la partita.
Se emergono:
– appropriazioni indebite,
– distrazione di fondi,
– falsi rendiconti,
– omissioni gravi,
– violazioni professionali,
– condotte dolose o gravemente negligenti,
si può agire:
– contro la SRL,
– ma anche contro l’amministratore personalmente.

In alcuni casi si può procedere per la via:
– civile,
– penale,
– e patrimoniale personale.

Per esempio:
– se ha firmato lui,
– gestito lui i conti,
– disposto lui i bonifici,
– occultato documenti,
– creato artifici contabili,
non basta “nascondersi dietro la SRL”.

3. L’assicurazione professionale è fondamentale
Molti amministratori di condominio hanno una polizza RC professionale.
Quella è spesso la vera garanzia economica.
Bisogna verificare:
– se esiste,
– massimale,
– esclusioni,
– validità temporale,
– se copre dolo o solo colpa.

Perché la società può essere vuota, ma l’assicurazione può coprire decine o centinaia di migliaia di euro.

4. Prima di fare causa la revisione contabile è quasi obbligatoria
Per un danno ad esempio di 60.000 €, senza una ricostruzione tecnica seria si rischiano:
– anni di causa,
– CTU costosa,
– contestazioni continue,
– impossibilità di dimostrare il danno.

Serve quasi sempre:

  • revisione contabile,
  • analisi estratti conto,
  • confronto bilanci,
  • verifica giustificativi,
  • tracciamento bonifici,
  • verifica fondi cassa e fornitori.

Se il sospetto è forte, il percorso corretto di solito è:
1. accesso a tutta la documentazione;
2. revisione contabile;
3. diffida;
4. assemblea;
5. eventuale revoca;
6. denuncia/esposto;
7. azione civile per danni.
5. Attenzione a una cosa pratica

Se davvero c’è un ammanco importante non bisogna aspettate troppo, perché una SRL può essere svuotata o chiusa rapidamente.
In certi casi gli avvocati chiedono:
– sequestri conservativi,
– accesso ai conti,
– provvedimenti urgenti.

Ma servono indizi seri e documentati. In certi casi si può cercare di colpire direttamente il patrimonio personale dell’amministratore quando il
problema non è solo un errore della società, ma una sua condotta personale illecita, dolosa o gravemente negligente.
Nel caso di un amministratore di condominio che opera tramite SRL, ci sono diversi scenari.

Quando può rispondere personalmente

1. Appropriazione indebita di soldi del condominio
Questo è il caso più pesante.
Esempi:
– bonifici dal conto condominiale verso conti personali;
– prelievi non giustificati;
– uso dei soldi del condominio per spese proprie;
– fatture false o gonfiate.
Qui non si parla più solo di responsabilità della SRL: entra in gioco la responsabilità personale dell’amministratore.
Possibile anche il penale:
– appropriazione indebita;
– truffa;
– falso.

2. Violazione diretta dei doveri professionali
L’amministratore ha obblighi personali previsti dal codice civile.
Per esempio:
– deve conservare documenti;
– tenere contabilità trasparente;
– usare il conto corrente intestato al condominio;
– eseguire delibere;
– informare i condomini.

Se viola direttamente questi obblighi con colpa grave o dolo, può rispondere lui personalmente.

3. Confusione tra patrimonio personale e società
Qui si entra nella cosiddetta “schermatura societaria abusiva”.
Se la SRLS viene usata come:
– guscio vuoto,
– schermo fittizio,
– società senza reale autonomia,

un giudice può arrivare a vedere la persona fisica dietro la società.

Indizi tipici:
– conti mescolati;
– pagamenti personali fatti dalla società;
– società sottocapitalizzata in modo sospetto;
– nessuna struttura reale;
– uso della SRLS solo per limitare responsabilità.

4. Falso in bilanci o rendiconti
Se l’amministratore:
– altera rendiconti,
– nasconde debiti,
– modifica dati,
– presenta documenti falsi,
la responsabilità è personale.

E lì diventa molto più facile:
– chiedere danni;
– chiedere sequestro;
– agire penalmente.

5. Mancata separazione dei conti condominiali
Questa circostanza è gravissima.
L’amministratore deve usare un conto intestato al condominio.
Se:
– usa conti personali,
– usa conti della SRL per i soldi del condominio,
– mischia fondi,
diventa molto pericoloso per lui.

Cosa serve per colpirlo davvero
Non bastano sospetti o “secondo me ruba”.

Servono elementi concreti:
– estratti conto;
– bonifici;
– fatture;
– incongruenze;
– documenti mancanti;
– revisione contabile;
– testimonianze;
– delibere ignorate.

Per questo la revisione contabile spesso è la base di tutto.
Cosa può succedere concretamente
Se viene riconosciuta responsabilità personale:
– pignoramento conto corrente;
– pignoramento stipendio;
– pignoramento immobili;
– fermo beni;
– iscrizione ipoteca;
– esecuzione forzata.

Non importa quanto la SRL abbia di capitale:
se il giudice condanna anche lui personalmente, si guarda il suo patrimonio personale.

Una cosa importante che molti condomini scoprono tardi

A volte il vero problema non è vincere la causa.

È:
– dimostrare il danno,
– trovare soldi recuperabili,
– agire prima che spariscano.

Per questo, nei casi seri:
– si fa subito accesso documentale completo;
– si controllano i conti;
– si verifica la polizza assicurativa;
– si valuta un avvocato esperto in responsabilità condominiale e societaria, non uno generico.

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