
Per bilancio condominiale si intende, in parole semplici, il documento con cui l’amministratore rende conto delle entrate, delle spese e della situazione economico-finanziaria del condominio.
In realtà, nel Codice civile si parla più propriamente di rendiconto condominiale. Viene predisposto dall’amministratore e sottoposto all’approvazione dell’assemblea.
Di solito permette ai condomini di capire:
- quanto è stato incassato, ad esempio attraverso le quote condominiali;
- quanto è stato speso e per cosa: pulizie, ascensore, riscaldamento, assicurazione, manutenzioni, compenso dell’amministratore ecc.;
- come le spese sono state ripartite tra i vari condomini;
- quali condomini risultano a credito o a debito;
- la situazione dei fondi e della cassa del condominio;
- eventuali debiti verso fornitori o altre somme ancora da pagare.
Il rendiconto annuale, ai sensi dell’art. 1130-bis del Codice civile, è composto da un registro di contabilità, un riepilogo finanziario e una nota sintetica esplicativa della gestione, con l’indicazione anche dei rapporti in corso e delle questioni pendenti.
È utile inoltre distinguere tra preventivo e consuntivo: il preventivo indica quanto si prevede di spendere nell’esercizio successivo; il consuntivo/rendiconto mostra invece quanto è stato effettivamente incassato e speso.
L’ amministratore di condominio deve depositare il bilancio consuntivo alla agenzia delle entrate?
No. L’amministratore di condominio non deve depositare il bilancio/rendiconto consuntivo presso l’Agenzia delle Entrate.
Il rendiconto consuntivo è un documento interno al condominio: viene predisposto dall’amministratore e sottoposto all’assemblea dei condomini per l’approvazione, secondo gli artt. 1130 e 1130-bis del Codice civile.
L’amministratore può invece avere altri obblighi fiscali verso l’Agenzia delle Entrate per conto del condominio (ad esempio Certificazione Unica, modello 770, ritenute d’acconto, comunicazioni relative a determinate spese), ma questi non equivalgono al deposito del bilancio consuntivo.
Quali documenti del condominio l’amministratore deve trasmettere ogni anno all’Agenzia delle Entrate
In linea generale, l’amministratore può avere questi principali adempimenti:
- Certificazione Unica (CU) – quando il condominio, in qualità di sostituto d’imposta, ha corrisposto compensi soggetti a certificazione, per esempio a professionisti o altri percipienti nei casi previsti. La CU viene trasmessa telematicamente all’Agenzia delle Entrate.
- Modello 770 – se il condominio ha operato ritenute d’acconto, l’adempimento dichiarativo relativo alle ritenute e ai relativi versamenti avviene attraverso il modello 770, secondo le regole applicabili al periodo d’imposta.
- Quadro AC (o quadro K nel 730) dell’amministratore – l’amministratore comunica annualmente all’Anagrafe tributaria, nei casi previsti, l’importo complessivo degli acquisti di beni e servizi effettuati dal condominio e i dati identificativi dei fornitori. Il quadro serve inoltre per determinate informazioni relative agli interventi di recupero edilizio sulle parti comuni.
- Comunicazione delle spese per lavori sulle parti comuni – se sono stati effettuati interventi condominiali che danno diritto alle detrazioni fiscali, l’amministratore trasmette telematicamente i dati delle spese e le quote imputate ai singoli condomini, affinché possano essere utilizzati anche nella dichiarazione precompilata. Per le spese sostenute nel 2025, l’Agenzia indicava la scadenza del 16 marzo 2026.
Non viene invece trasmesso all’Agenzia delle Entrate il rendiconto consuntivo approvato dall’assemblea, né normalmente il preventivo, il verbale di approvazione o l’intera contabilità condominiale.
Quindi, in termini molto semplici: l’Agenzia delle Entrate riceve determinati dati e dichiarazioni fiscali del condominio, non il suo bilancio consuntivo.
Cosa potrebbe aver realmente depositato l’amministratore e come verificare se sta dicendo il vero
Se l’amministratore dice di aver “depositato il bilancio del condominio all’Agenzia delle Entrate”, è opportuno chiedergli di precisare cosa intende, perché il rendiconto consuntivo condominiale non è un documento che viene depositato annualmente all’Agenzia delle Entrate.
Potrebbe invece riferirsi a uno di questi adempimenti:
- Quadro AC / Quadro K: l’amministratore comunica annualmente determinati dati relativi agli acquisti di beni e servizi del condominio e ai relativi fornitori. L’Agenzia conferma espressamente che si tratta di una comunicazione dell’amministratore, non del rendiconto condominiale.
- Comunicazione delle spese per lavori condominiali detraibili: per interventi di recupero edilizio, riqualificazione energetica ecc., vengono trasmesse all’Anagrafe tributaria anche le quote di spesa attribuite ai singoli condomini.
- Modello 770/CU e altri adempimenti da sostituto d’imposta, quando ricorrono i relativi presupposti.
- Modelli F24, per esempio per il versamento delle ritenute operate dal condominio.
Come verificare quello che ha realmente trasmesso
La cosa più semplice è chiedere all’amministratore copia della ricevuta telematica dell’Agenzia delle Entrate relativa al documento che sostiene di aver presentato. Una trasmissione telematica produce normalmente documentazione che consente di identificare il tipo di adempimento effettuato.
Puoi quindi chiedergli per iscritto:
“Con riferimento alla Sua affermazione secondo cui il bilancio consuntivo del Condominio è stato depositato presso l’Agenzia delle Entrate, chiedo di indicare esattamente il modello o la comunicazione trasmessa, l’anno di riferimento e di fornirmi copia della relativa ricevuta telematica dell’Agenzia delle Entrate.”
Inoltre, nel Cassetto fiscale sono consultabili varie informazioni fiscali, tra cui dichiarazioni e versamenti F24; l’Agenzia descrive espressamente queste funzioni.
C’è anche un controllo particolarmente utile se sono stati fatti lavori condominiali con detrazioni fiscali: nella dichiarazione precompilata il contribuente può trovare le spese relative alle parti comuni che sono state comunicate dall’amministratore.

